Canale di Suez, cos’è e la grande migrazione

Il canale di Suez è un canale costeuito in modo artificiale per migliorare la navigazione e trasportare perciò merci dall’Oceano Indiano e il Mar Mediterraneo. Fu costruito artificialmente nel 1871 in Egitto, tra Suez, sul Mar Rosso, e il Porto Said, sul Mar Mediterraneo.

Il canale di Suez è stato senza ombra di dubbio un’opera molto importante. Ha reso molto più facile la navigazione e di conseguenza i trasporti via mare. Prima che venisse costruito, per i vari trasporti era necessario circumnavigare l’Africa. Fino al 1869, prima dell’apertura del canale, veniva seguita la rotta del capo di Buona Speranza, sull’Oceano Atlantico. Altre volte prima che il canale fosse costruito, venivano scaricate le navi e la merce veniva trasportata via terra, dove ora c’è il canale.

Fu realizzato dal francese Ferdinando de Lesseps, grazie però al progetto dell’ingegnere trentino Luigi Negrelli. Solo nel 2015 invece alcuni tratti del canale sono stati raddoppiati.

I recenti cambiamenti hanno allungato il canale. Da 164 km a 193,30 km. Da 8 metri di profondità a 24 metri di profondità. Da 53 metri di larghezza a 205 metri circa di larghezza. Se prima le lavi con pescaggio massimo erano di 6,7 metri, adesso invece possono essere di 20,12 metri.

L’organizzazione del transito delle navi è stata pensata in tre convogli ogni giorno, alternati. Si incrociano al Grande Lago Amaro. Il transito ha una durata media di 15 ore.

La costruzione del Canale di Suez ha dato vita anche al particolare fenomeno della migrazione leppepsiana. In pratica alcune specie marine che prima vivevano esclusivamente nel Mar Rosso, adesso migrano e di stabilizzano pure nel Mediterraneo.

Questo fenomeno si verificò sin da subito, da quando fu aperto il canale nel 1969. Alcune specie marine infatti arrivando nel Mediterraneo trovarono un nuovo habitat molto favorevole. Se all’inizio si trattava di una migrazione ridotta e contenuta, questo per via che vi era una grande differenza di salinità tra il Mar Mediterraneo e i Laghi Amari presenti lungo il canale. Dopo alcuni anni il flusso d’acqua provocato dai traffici marini resero queste differenze minime e perciò la migrazione fu incentivata.

Se dal Mar Rosso al Mar Mediterraneo si è assistita a una grande migrazione, ciò non è avvenuto nel verso opposto. O meglio, poche sono passate dal Mar Mediterraneo al Mar Rosso. Questo perché risulta meno popolato dalle specie autoctone a causa della crisi di salinità.

L’apertura del canale di Suez

Sin dall’apertura del canale, avvenuta il 17 febbraio 1867, iniziò ad essere attraversato dalle navi. Solo il 17 novembre 1869 però venne inaugurato davanti all’imperatrice Eugenia e fu eseguita una cerimonia sfarzosa. Il kedivè d’Egitto chiese a Giuseppe Verdi di comporre un ininno per l’inaugurazione ma lui si rifiutò di fare musica d’occasione.

Da quando il canale fu aperto, l’effetto fu immediato per i commerci mondiali. Giocò in realtà anche un riolo importante per lo sviluppo della navigazione a vapore. Il suo successo poi, spronò i francesi nella costruzione del canale di Panama, il quale però non venne completato.