Cosa succederà con il nuovo digitale terrestre?

Nell’11 settembre 1949, con una trasmissione in fase di prova dalla Triennale di Mila,  l’inimitabile Corrado, da inizio alle trasmissioni televisive in Italia. Allora con uno standard di partenza dei programmi che prevedeva la presenza di 625 linee.

La programmazione ufficiale in realtà partì solo il 3 gennaio 1954, con la RAI. E come solo pochi ricorderanno, i programmi molto castigati erano trasmessi in bianco e nero. Le pubblicità contenute in Carosello, la scelta poco variegata, sarà solo dal 30 settembre 1980 che inizieranno le trasmissioni di Canale 5, quella che a tutti gli effetti vine considerata la rete ammiraglia di Mediaset.  Dopo sarà un proliferare di reti… Molto tempo è passato e nuova tecnologie e la necessità di standard diversi, ha segnato già a partire del 2009 l’arrivo del digitale terrestre 

Cosa succederà ora con nuovo digitale terrestre? Di fatto a partire dal primo gennaio del 2020 i canali del digitale terrestre  inizieranno  ad  cessare  l’attuale standard di codifica MPEG-2 per estendersi all’MPEG-4. Oggi questo standard viene  impiegato unicamente dai canali HD. 

Inizialmente le trasmissioni saranno trasmesse utilizzando entrambi gli standard. Ne ricaveremo una migliore qualità audio e video, supportato dalle risoluzioni 4k e 8k, e una ulteriore moltiplicazione  dei canali in alta definizione, per quanti ne sentissero l’esigenza…

Il passaggio dal vecchio al nuovo digitale terrestre avverrà gradualmente regione per regione. Per coloro il cui acquisto di un apparecchio televisivo è avvenuto prima del 2017 (ma sarà ancor più necessario se è stato comprato qualche anno prima),  si renderà necessaria o la sostituzione della TV o del decoder, ormai inutilizzabile per la corretta ricezione dei canali.