Fitofarmaci in agricoltura: cosa sono e come proteggerti

I fitofarmaci si utilizzano in agricoltura per combattere malattie e patologia delle piante nonché parassiti. Questi prodotti possono essere di origine naturale o chimica e si dividono in pesticidi, fitosanitari e agrofarmaci. Trovi nel sito ideashopadria.com il necessario per l’agricoltura, il giardinaggio e non solo.

Come si usano i fitofarmaci

Le principali categorie dei fitofarmaci sono per uso non professionale e professionale. In particolare per l’utilizzo di quest’ultimi, bisogna essere in possesso del certificato di abilitazione, che prende il nome di patentino verde.

Gli agricoltori in possesso del patentino possono acquistare e usare i fitosanitari disponibili in diverse formulazioni. Infatti, si trovano sotto forma di polvere, in soluzione, in gas, in micro incapsulati oppure in emulsione. È importante sapere che l’utilizzo di fitofarmaci è consentito in modalità regolamentate. Non possono essere utilizzati liberamente ma solo se e quando è necessario.

I rischi dei fitofarmaci

L’uso e l’esposizione ai fitofarmaci presenta dei rischi diversi per chi lavora nel settore agricolo, motivo per cui sono indispensabili adeguati dispositivi di protezione individuale. Il rischio principale è quello che deriva dai fitofarmaci chimici. Purtroppo, per tenere sotto controllo funghi, insetti ed erbacce si va incontro a effetti anche acuti di natura cronica. Secondo i dati raccolti, si osserva lo sviluppo di cancro, difficoltà riproduttive e patologie neurologiche. La lista continua con alterazioni del metabolismo, danni cronici agli organi, patologie cardiovascolari e malattie respiratorie.

Questi prodotti sono dannosi per piante e anche animali, come le api, perciò regolamentati. I prodotti possono penetrare nel terreno e recare danno alle culture vicine che producono frutti avvelenati, addirittura cancerogeni. Inoltre, con la pioggia i fitofarmaci vengono portate fino alle fonti e nei corsi d’acqua aumentando l’inquinamento. Una volta che questi fitofarmaci finiscono in mare aperto, provocano seri danni uccidendo tutta la vita sottomarina. Alghe, coralli, fauna ittica etc. non si sviluppano più come prima e quindi ne deriva un danno anche per l’industria ittica.

Ogni prodotto deve portare un’indicazione riguardo ai componenti dannosi per le vie respiratorie e le sostanze tossiche contenute che va sempre eletta con la massima attenzione per scegliere accuratamente i dpi più adeguati.

Dispositivi di protezione

Diventa quindi obbligatorio indossare dei dispositivi di protezione individuale, dpi, soprattutto per proteggere le vie respiratorie durante l’uso di fitofarmaci in agricoltura, anche per un uso non professionale. Ciò significa che anche se usi fitofarmaci per il tuo piccolo orto domestico, devi indossare una protezione. I vapori organici e le polveri che si sviluppano vengono bloccati da caschi elettro ventilati. Si tratta di un dispositivo completo che assicura protezione pur restando leggero ed ergonomico. È l’unico modo che ti permette di lavorare senza esporti ad alcun tipo di rischio.

Altri dispositivi per la protezione durante l’uso dei fitofarmaci sono le maschere che ricoprono tutto il viso. Spesso sono realizzate in policarbonato con una visiera antigraffio, antiacido, anti appannamento per garantire una visuale libera. Un ruolo essenziale lo gioca anche la scelta il filtro della maschera che deve bloccare la respirazione di prodotti dannosi.